L'ASSOCIAZIONE GENITORI DELLA CITTA'
DI SCHIO
organizza una
ASSEMBLEA PUBBLICA
sul tema
SCUOLA A TEMPO PIENO ?
UNA OPPORTUNITA’ PER FIGLI E GENITORI
il Prof. Girolamo Covallero
Dirigente Scolastico Istituto di Istruzione Superiore “A. Martini “ – Schio
e la Sig.ra Paola Pozza
Vicaria – Insegnante Scuola Primaria Istituto Comprensivo 2 Valdagno
ci spiegano cosa vuol dire la scuola a tempo pieno (40 ore settimanali)
MARTEDI’ 07 MAGGIO – ore 20.30 AUDITORIUM SCUOLA FUSINATO
finalmente una bella occasione
per parlare di scuola...
sabato 4 maggio 2013
lunedì 8 aprile 2013
Italia ultima nella spesa pubblica per scuola e cultura. Peggio solo la Grecia
da Il Sole 24 Ore
Italia ultima nella spesa pubblica per scuola e cultura. Peggio solo la Grecia
L’Italia è all’ultimo posto in Europa per percentuale di spesa pubblica destinata alla cultura (1,1% a fronte del 2,2% dell’Ue a 27) e al penultimo posto, seguita solo dalla Grecia, per percentuale di spesa in istruzione (l’8,5% a fronte del 10,9% dell’Ue a 27). È quanto emerge da uno studio pubblicato da Eurostat che compara la spesa pubblica nel 2011.
Secondo l’Istituto di statistica europeo in Italia è più alta la percentuale di spesa per i servizi pubblici generali (che comprendono gli interessi sul debito pubblico) con il 17,3% a fronte del 13,5% medio dell’Ue a 27 (in Grecia questa voce pesa per il 24,6% su tutta la spesa pubblica). La spesa per protezione sociale in Italia è invece ancora superiore a quella Ue a 27 con il 41% della spesa pubblica complessiva a fronte del 39,9%. La protezione sociale nel nostro Paese resta però sbilanciata su quella per le pensioni mentre arranca la spesa per coloro che perdono il lavoro, per la casa e l’esclusione sociale.
Se invece si guarda solo alla cultura l’Italia con il suo 1,1% di spesa pubblica dedicata a questa voce è superata dalla Grecia (1,2%) e da tutti gli altri Paesi dell’Ue a 27 con la Germania all’1,8%, la Francia al 2,5% e il Regno Unito al 2,1%.
giovedì 28 febbraio 2013
E INTANTO, IN FRANCIA......
La finanziaria francese 2013 costituisce per l'Educazione nazionale una netta inversione di tendenza rispetto al quinquennio precedente, caratterizzato da massicce soppressioni di cattedre.Conformemente al programma di Francois Hollande, appaiono prioritari quattro settori: impiego, giustizia, sicurezza e, soprattutto, educazione. Infatti il 90 % delle 60mila assunzioni da effettuare per concorso durante il mandato sarà riservato alla scuola, con la sostituzione integrale di tutti gli insegnanti che andranno in pensione e la creazione ( resa possibile da riduzioni d'organico in altri ministeri) di 9000 nuovi posti già nel 2013.
La scuola francese reste un cantiere aperto: la scuola primaria verrà trasformata anche con l'applicazione del principio " più maestri che classi" e l'esecuzione assistita dei compiti all'interno delle scuole.
( da "La vita scolastica" n.7 del 2013)
lunedì 11 febbraio 2013
La dura vita degli insegnanti precari
"E’ un
tunnel dove la luce non c’è mai.
Non è come dice Monti, la luce in fondo al tunnel non si vede”.
Antonietta è una delle centinaia di maestre che ogni mattina parte
all’alba dalla Campania e
non solo per raggiungere Roma,
dove – forse – l’attende una giornata di lavoro. Da sette anni
prende il treno delle 4,37 da Villa
Literno per
raggiungere la capitale in tempo per l’inizio delle lezioni. A lei,
quest’anno, è andata bene: la supplenza durerà fino a giugno. Ma
buona parte dell’esercito delle precarie che ogni mattina arriva a
Termini non è altrettanto fortunata. Le maestre arrivano a Roma
entro le 7.30, nella speranza di essere chiamate da qualche istituto.
E se il telefono non squilla, si torna a casa come se nulla fosse.
“Profumo,
che è insegnante, dovrebbe capire le nostre difficoltà – dice
Simonetta, 48 anni da Frosinone – Non ce la facciamo più,
siamo stanche di fare precariato, vogliamo la nostra dignità”.
Poi, uno dei suoi due telefoni sul tavolo squilla: “Mi hanno
chiamata, faccio tre giorni”. Per questa volta il viaggio non è
andato a vuoto ...
(Guarda il video
11
febbraio 2013
martedì 15 gennaio 2013
Un'iniezione di ottimismo, in questi tempi cupi..
Massimo Gramellini - Signora Maestra
(Dalla Stampa - rubrica: Buongiorno, 29/05/2012)
Domenica sera ho condiviso con una trentina di temerari uno spericolato esperimento sentimentale: il raduno dei compagni di classe delle elementari.
Erano quarant’anni e centomila capelli che non ci si vedeva e per farsi riconoscere ciascuno si era pinzato sul petto una targhetta con nome, cognome e una propria foto di allora. E' stata una delle serate meno nostalgiche della mia vita: il passato da rammentare era così remoto che sembrava futuro.
Si è parlato tantissimo di progetti e speranze, pochissimo di calcio, niente di politica. Ma si è parlato soprattutto della, e con la, Maestra.
Era per i suoi 88 anni appena compiuti che avevamo apparecchiato lo spettacolo, salvo accorgerci in fretta che lo spettacolo era lei. Buona ma non debole, la schiena ancora dritta come i suoi pensieri. La Maestra. Quella che ci aveva insegnato a leggere con i libri di Primo Levi e di Rigoni Stern.
Anche l'altra sera ha ascoltato con attenzione il primo e l'ultimo della classe declamare "bosco degli urogalli" e poi ha dato loro il voto: basso e però giusto, come sempre.
Si aggirava fra i suoi scolari attempati distribuendo carezze ruvide e rimproveri dolci. Nel guardarla pensavo all'esercito silenzioso di cui quella donnina formidabile fa parte: le maestre elementari della scuola pubblica italiana che hanno tirato su una nazione con stipendi da fame, ma meritandosi qualcosa che molti potenti non avranno mai. Il nostro rispetto.
Prima di andare a dormire ci ha detto che averci avuti come alunni era stato, per lei, come riceverci in dono.
Poi ci ha baciati sulla fronte, uno a uno. Sono rientrato a casa con addosso l'energia di un leone.
domenica 30 dicembre 2012
Il nostro blog aveva ricordato qualche tempo fa il bel libro di Gianfranco Zavalloni "La pedagogia della lumaca". Con qualche mese di ritardo vi diamo la triste notizia della scomparsa di questa importante figura di educatore e pedagogista. Gianfranco Zavalloni sarà sicuramente ricordato per molto tempo e vi invitiamo a conoscerlo meglio leggendo le pagine che vi citiamo qui sotto. Aggiungiamo un suo ricordo uscito sulla pagina web della rivista "La vita scolastica".
http://www.scuolacreativa.it/personale.html
http://www.scuolacreativa.it/
Il 19 agosto 2012, a Cesena, Gianfranco Zavalloni, è stato portato via da un male senza cura. Aveva 54 anni.
Una giovane età, per andarsene, anche perché Gianfranco di vite sembrava averne molte, come i gatti.
È stato per sedici anni maestro di scuola materna. Ha lavorato come dirigente scolastico a Modena, Carpegna, Pennabili, Rimini, Gatteo e a Sogliano al Rubicone, suo ultimo incarico. Dal settembre 2008 al marzo 2012 è stato responsabile dell'Ufficio Scuola del Consolato d'Italia di Belo Horizonte, in Brasile.
Ma è stato anche burattinaio, sia come animatore di spettacoli del teatro di figura sia come costruttore di burattini. È stato un disegnatore e pittore di altissima qualità.
Ed è stato anche un educatore alla pace e un ecologista vero, tra i fondatori del movimento dei Verdi italiani e primo consigliere comunale eletto nelle liste ecologiste nel 1985. A Cesena aveva fondato e costruito materialmente l’«Ecoistituto delle tecnologie sostenibili» e si era inventato il movimento degli Orti di pace.
Ed è stato poi un grande pedagogista, sia nella pratica educativa che nell'elaborazione teorica, scrivendo, tra le molte cose, un libro fondamentale come La pedagogia della lumaca (2008). E moltissimo altro ancora, come si può vedere a partire dal suo sito.
Carlo Ridolfi
http://www.scuolacreativa.it/personale.html
http://www.scuolacreativa.it/
Il 19 agosto 2012, a Cesena, Gianfranco Zavalloni, è stato portato via da un male senza cura. Aveva 54 anni.
Una giovane età, per andarsene, anche perché Gianfranco di vite sembrava averne molte, come i gatti.
È stato per sedici anni maestro di scuola materna. Ha lavorato come dirigente scolastico a Modena, Carpegna, Pennabili, Rimini, Gatteo e a Sogliano al Rubicone, suo ultimo incarico. Dal settembre 2008 al marzo 2012 è stato responsabile dell'Ufficio Scuola del Consolato d'Italia di Belo Horizonte, in Brasile.
Ma è stato anche burattinaio, sia come animatore di spettacoli del teatro di figura sia come costruttore di burattini. È stato un disegnatore e pittore di altissima qualità.
Ed è stato anche un educatore alla pace e un ecologista vero, tra i fondatori del movimento dei Verdi italiani e primo consigliere comunale eletto nelle liste ecologiste nel 1985. A Cesena aveva fondato e costruito materialmente l’«Ecoistituto delle tecnologie sostenibili» e si era inventato il movimento degli Orti di pace.
Ed è stato poi un grande pedagogista, sia nella pratica educativa che nell'elaborazione teorica, scrivendo, tra le molte cose, un libro fondamentale come La pedagogia della lumaca (2008). E moltissimo altro ancora, come si può vedere a partire dal suo sito.
Carlo Ridolfi
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